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Oppure richiedi un appuntamento presso lo studio di Albizzate, in Via Modigliani, 6, o di Varese, presso ANMIC – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, Via Rainoldi, 5.
Nella separazione consensuale i coniugi possono concordare direttamente le condizioni della separazione che potranno essere validate ad esito del controllo svolto dal Tribunale (c.d. omologazione).
Le condizioni raggiunte potranno essere successivamente modificate soltanto per fatti sopravvenuti, successivi all’omologazione dell’accordo.
Una volta depositato il Ricorso introduttivo innanzi al Tribunale territorialmente competente, viene fissata un’udienza alla quale i coniugi devono partecipare personalmente. In tale occasione, il Giudice, tentata senza esito la conciliazione tra i coniugi, prende atto della volontà dei medesimi di addivenire alla separazione alle condizioni concordate.
Il procedimento può essere semplificato, sostituendo all’udienza il deposito di note scritte nelle quali i coniugi devono dichiarare di non volersi riconciliare.
Rispetto alla separazione giudiziale, quella consensuale presenta tempi più ristretti e costi più contenuti e soprattutto consente ai coniugi di predisporre una regolamentazione conforme alle loro esigenze, anche di carattere patrimoniale.
Nel procedimento di separazione i coniugi devono farsi assistere da un legale che possono anche scegliere di comune accordo affinché li rappresenti entrambi.
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