Disturbi specifici dell’apprendimento e indennità di frequenza

Disturbi specifici dell’apprendimento e indennità di frequenza

L’indennità di frequenza, attualmente pari a 333,33 euro mensili, è un beneficio riconosciuto ai minori affetti da disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) a partire dalla scuola materna, quale sostegno economico alle famiglie che devono affrontare spese per garantire al minore la frequenza di scuole pubbliche o private o di centri riabilitativi.

L’indennità di frequenza viene riconosciuta ai minori “con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età” (Legge 289/90), a condizione che non abbiano un reddito annuale superiore a 5.725,25 euro.

E’ bene evidenziare che la diagnosi di DSA non garantisce necessariamente il riconoscimento dell’indennità di frequenza che viene attribuito soltanto quando tali patologie provocano al minore una significativa e permanente compromissione a livello scolastico ed emotivo.

Tale beneficio viene erogato per nove mensilità ma può essere erogato per dodici mensilità qualora il minore frequenti centri specialistici durante i mesi estivi.

Per ottenere l’indennità di frequenza è necessario presentare domanda all’Inps e sottoporsi alla visita medica comunicata dalla Asl. Qualora la richiesta venga respinta, se ricorrono i presupposti, è possibile impugnare il Verbale di invalidità civile innanzi all’autorità giudiziaria entro sei mesi dalla ricezione dello stesso.

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