Il coniuge separato ha diritto alla pensione di reversibilità?

Il coniuge separato ha diritto alla pensione di reversibilità?

La Corte di Cassazione ha sempre sostenuto che la pensione di reversibilità dovesse essere riconosciuto al coniuge separato a prescindere dal titolo della separazione (con o senza addebito).

L'Inps, tuttavia, si è uniformato all'orientamento della giurisprudenza di legittimità sono con la Circolare n. 19/2022, riconoscendo la reversibilità anche al coniuge separato con addebito e quindi anche nel caso in cui il coniuge superstite non percepiva un assegno di mantenimento o gli alimenti dal coniuge defunto.

Il diritto alla reversibilità si prescrive decorsi dieci anni dal decesso della persona. Pertanto, decorso tale termine, i ratei di pensione non riscossi cadono in prescrizione.

In caso di dubbi in ordine alla spettanza della pensione di reversibilità è sempre meglio rivolgersi a un legale.

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